Abbiamo terminato il primo volume. Le avventure di Kamui e Sugaru continuano nel secondo. Ecco il primo capitolo.
Solita raccomandazione: per visualizzare le scanlation, cliccate col destro sul link e scegliete "Salva oggetto con nome".

The Legend of Kamui - Volume 2, capitolo 1


scritto a china da LanAwnShee alle 18:51
link commenti la saga di kamui


Shirato

ATTENZIONE! Non mi fermerò davanti agli spoiler. Se decidete di leggere, sappiata che racconterò tutto, compreso il finale. Se preferite rimanerne all'oscuro, perchè magari avete in mente di acquistare la serie e vedervela, allora è meglio che non leggiate quanto segue.

Episodio undici
Schiavo
Ancora accecato, Kamui cade in un burrone e viene soccorso da due bambini, che lo portano a casa loro. I genitori dei bambini, però, in cambio del soccorso costringono Kamui a far loro da schiavo, facendogli compiere i lavori più umili e faticosi. La sua forza convince anche gli altri abitanti del villaggio a contenderselo come "merce comune", e decidono di concederlo a turno ad ogni paesano.
Una ragazza, Tama, vorrebbe aiutarlo a scappare, ma è lo stesso Kamui a rifiutarsi, perchè - pur essendo trattato malissimo - si sente libero dalla necessità di uccidere per sopravvivere.
Ma quando Tama rischia di venire rapita da alcuni banditi, Kamui la libera uccidendoli tutti. I contadini e la stessa Tama, spaventati dalla sua sanguinarietà, scappano terrorizzati, nonostante il ragazzo avesse fatto tutto quello per difenderla. Deluso ancora una volta dal comportamento degli altri, Kamui se ne va.

Episodio dodici
Inganno
Kamui riprende il suo cammino e - visto che era ancora cieco - decide di autoipnotizzarsi, ricorrendo al trucco del Homkeigeshi no ho, una specie di trance che gli permette di sopportare condizioni di vita al di là delle possibilità di un normale essere umano.
Ma un giovane ninja di nome Konoma ha cominciato a inseguirlo con l'ordine di eliminarlo. Konoma decide di non affrontare Kamui apertamente, ma di sfruttare la sua cecità per spingerlo nei pericoli.
Tuttavia questo non basta, anzi: Kamui non solo sopravvive, ma rivela di aver recuperato la vista e riesce anche a ferire Konoma con una punta avvelenata. Subito dopo, però, spinto da compassione per le preghiere del giovane, lo salva.
Anche Konoma, a questo punto,si trova nella condizione di nukenin, visto che non ha osato uccidere Kamui. Assieme a quest'ultimo, allora, elabora una tattica per ingannare i ninja compagni di Konoma, guidati da Kenzo di Akizo. Il trucco riesce: Konoma scappa, Kamui anche e Kenzo finisce ferito gravemente a causa di un cavallo selvaggio.

Episodio tredici
Kenzo di Akizo
Nonostante le gravi ferite, Kenzo sopravvive e fa della morte di Kamui la sua ragione di vita.
Tennin di Tamba, il capo della setta ninja che Kamui ha tradito, mette sulle tracce del nostro eroe anche un altro ninja - ombra, col compito di osservare tutto quello che succede e di studiare le tecniche di Kamui.
Nel frattempo anche Konoma comincia ad essere inseguito. Non riuscendo a gestire la situazione, chiede di nuovo aiuto a Kamui, e di nuovo questo elabora una tattica per salvare entrambi. Di nuovo sfrutta un cavallo selvaggio per eludere le difese degli altri ninja, mentre Konoma, travestito, riesce a passare loro sotto il naso. Poi, riuscito a rimanere solo con Kenzo, lo uccide e, travestito, prende il suo posto.

Episodio quattordici
Un inutile sacrificio
I ninja non sospettano del travestimento di Kamui, ma il misterioso fratello minore di Kenzo sì. L'intera situazione comincia a mettere sotto pressione psicologica Kamui, che dà segni di cedimento nervoso, non riuscendo più a riconoscere quando le persone attorno a lui sono sicari o semplici passanti. Si ritrova così a sterminare numerosi innocenti, cadendo in uno stato di disperazione sempre maggiore.
Inaspettatamente, però, interviene in suo aiuto Konoma, deciso a ripagare Kamui del suo aiuto. Approfittando del travestimento di Kamui, che vestiva i panni di Kenzo, si maschera da Kamui e si uccide, per convincere i ninja inseguitori della morte dell'amico. In questo modo Kamui sarebbe stato libero di vivere la vita che aveva desiderato, senza più preoccuparsi dei sicari mandati da Tennin. Ma il fratello di Kenzo smaschera Kamui, rendendo vano il sacrificio di Konoma.
Kamui riesce ad ucciderlo, ma si ritrova solo contro gli altri. Questi ninja, però, ammirati dal coraggio e dalla forza del nostro eroe, decidono di risparmiarlo e di disertare a loro volta.

Episodio quindici
Il ritorno di Hansuke
Venuto a sapere della diserzione di massa, Tennin richiama il vecchio Hansuke, affidando a lui stavolta il compito di eliminare Kamui.
Il ninja- ombra che lo segue, però, è molto perplesso per questa scelta, e ne parla al capo clan, che gli risponde spiegandogli la sua tattica: Hansuke doveva servire come esca, come espediente per far abbassare la guardia a Kamui e agli altri nukenin.
Come previsto, infatti, i tentativi del vecchio sono patetici, e Kamui li sventa con estrema facilità, concedendosi anche di prendere in giro Hansuke.
Ma la trappola di Tennin sta per scattare...

 


scritto a china da LanAwnShee alle 21:57
link commenti la saga di kamui


Shirato

Continuo la messa on line delle scanlation di Kamui.
Ricordatevi, come sempre, di cliccare col destro sul link e di scegliere "Salva oggetto con nome" per visualizzarle.

The Legend of Kamui - Volume 1, capitolo 4


scritto a china da LanAwnShee alle 14:23
link commenti la saga di kamui


Shirato

Proseguo con l'inserimento delle scanlation del primo volume.
Ricordo, come sempre, che per visualizzarle è necessario cliccare sul link col destro del mouse e scegliere "salva oggetto con nome".

The Legend of Kamui - Volume 1, capitolo 3


scritto a china da LanAwnShee alle 18:28
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Shirato

ATTENZIONE! Non mi fermerò davanti agli spoiler. Se decidete di leggere, sappiata che racconterò tutto, compreso il finale. Se preferite rimanerne all'oscuro, perchè magari avete in mente di acquistare la serie e vedervela, allora è meglio che non leggiate quanto segue.

Episodio sei
Il fungo della vita
Dopo aver incontrato uno strambo vecchietto, che rischiava di rompersi il collo per raggiungere un ramo cresciuto in un crepaccio ricoperto dei prelibati funghi kikurage, famosi per essere ottimi rimedi contro la vecchiaia, Kamui si trova a scontrarsi contro un temibile sicario di nome Kokunsai. Costui riesce a metterlo in serissima difficoltà, perchè è in grado di leggere nel pensiero: Kamui, quindi, non può coglierlo di sorpresa, nè può nascondersi perchè Kokunsai riesce a capire ugualmente dove si trovi. Rimasto privo anche dell'aiuto del falco che aveva allevato, che Kokunsai si affretta ad uccidere, Kamui riesce a malapena a sfuggirgli.
Ben conscio che scappare non sarebbe servito a nulla, il ragazzo decide di tentare una tattica molto rischiosa: ipnotizza la nipote del vecchietto dei kikurage, trasferendo il proprio io nel corpo della ragazza e lasciando il proprio in trance ipnotica sul tronco del dirupo. Kokunsai lo trova, e si avvicina per ucciderlo, ma scivola sui viscidi kikurage, cadendo e rompendosi il collo.
Per ricompensare la nipote del suo inconsapevole aiuto, Kamui consegna a lei e a suo nonno un vaso ricolmo dei provvidenziali funghi.

Episodio sette
L'uomo lupo
Episodio piuttosto strano. Gli abitanti di un villaggio sono tormentati da un misterioso uomo lupo, un essere che vive sulle montagne lì attorno e che, a causa di una carestia, aveva cominciato ad attaccare il bestiame dei contadini.
Un samurai giunto al villaggio in cerca di Kamui si offre di uccidere l'uomo lupo, convinto che in realtà si tratti proprio di Kamui. Il primo scontro si conclude a favore dell'uomo lupo, che riesce ad intrappolare il samurai in una grotta, dove rimarrà per un mese.
Nel frattempo, il figlioletto del samurai giunge anch'egli al paese, in cerca del padre. Appena viene a sapere che il padre si era recato tra le montagne, non esita ad addentrarsi nel pericoloso territorio. L'uomo lupo lo trova, ma non lo assale, anzi: si cura di lui, tanto che il bambino finisce per affezionarglisi.
Quando finalmente il samurai riesce ad uscire dalla trappola, c'è lo scontro definitivo con l'uomo lupo, che ancora si conclude con la vittoria di quest'ultimo, stavolta definitiva. Sotto alle fattezze del mostruoso essere si nasconde veramente Kamui, che aveva usato quella maschera per ingannare gli inseguitori.

Episodio otto
Ateka
Nel suo peregrinare, Kamui giunge in un villaggio di taglialegna. Cercando un lavoro, viene indirizzato dai Tazura, un gruppo di boscaioli violenti e crudeli. Assieme a loro vive anche una ragazza, Tone, trattata alla stregua di una schiava. Impietosito, Kamui si interessa a lei e scopre che la giovane ha fatto amicizia con una bellissima gru di nome Ateka.
Un giorno, in seguito ad una frana, sia Kamui che Tone che i Tazura rimangono intrappolati in cima a una rupe, impossibilitati a raggiungere la terra ferma per via del livello dell'acqua che aveva sommerso ogni via d'accesso.
Nonostante Kamui li aiuti più di una volta a trovare del cibo, i taglialegna perseverano nel tentativo di ucciderlo. Alla fine, esasperato, si vendicherà eliminandoli tutti. Crede così di aver liberato definitivamente anche Tone, ma scopre con dolore che in realtà anche la ragazza è una ninja determinata ad ucciderlo. Ateka, la sua amata gru, è un animale addestrato a lanciare coltelli, e gliene scaglia uno contro. Kamui lo evita per puro caso, e questo pugnale finisce per ferire a morte proprio la stessa Tone. Ancora una volta, Kamui è costretto a sopportare la sofferenza della consapevolezza di essere completamente solo.

Episodio nove
Un demone nella notte
Kamui viene aggredito più volte da un misterioso assalitore, che riesce sempre a portare avanti i suoi attacchi senza dargli il tempo di riconoscerlo. Questo fa piombare Kamui in un profondo stato di agitazione e diffidenza. A causa di una pioggia torrenziale, è costretto a passare alcuni giorni in una specie di ricovero assieme ad altre quattro persone: un bambino di nome Santa, una donna, un samurai e un contadino. Altri "incidenti" lo convincono che il suo inseguitore lo ha raggiunto, ma non riesce a capire chi, tra i presenti, sia il sicario che lo vuole morto. Sospetta di tutti, perfino del piccolo Santa. E' così impossibilitato a fidarsi che non fa niente neanche per salvare Santa quando finirà nel fiume e annegherà, neanche per aiutare la donna che, a causa di un aborto, si ammalerà gravemente. Il dubbio che tutto sia un trucco lo tormenta, facendogli quindi guadagnare il disprezzo degli altri.
Solo alla fine scoprirà che l'assalitore che tanto lo tormentava non era nessuno dei suoi compagni, bensì un cane addestrato dai ninja. Con disappunto e dolore, così, si accorgerà di quanto la sua diffidenza lo abbia spinto a non fare niente per salvare delle vite umane.
Episodio molto bello, che sviscera perfettamente l'aspetto psicologico della vita di Kamui.

Episodio dieci
Lotta nell'ombra
Dopo l'ennesimo scontro con il ninja di Iga venuto per ucciderlo, Kamui rimane ferito agli occhi, e perde la vista. Un contadino di nome Senkichi lo trova e lo soccorre, curando la sua febbre e portandolo presso alcune fonti dai poteri taumaturgici per rimediare al danno ai suoi occhi.
Kamui è molto grato a Senkichi, e crede di aver trovato un amico. Ma un giorno uno degli inseguitori di Kamui riesce a raggiungere il contadino, e lo corrompe con delle monete d'oro. Senkichi, così, tradisce Kamui, mentendogli e mandandolo praticamente alla morte.
Kamui riesce, nonostante tutto, a sfuggire al suo nemico, ma scopre ancora una volta con dolore che la sua fiducia è stata tradita.
Vagando senza meta, raggiunge alla fine un villaggio di sericoltori, abbandonato in attesa della bella stagione. Ironia della sorte: nello stesso villaggio è giunto anche un altro disertore. Sia lui che Kamui sentono l'altro come un potenziale sicario, e ingaggiano uno scontro, entrambi per riuscire a sfuggire all'altro.
Alla fine nel villaggio rimarrà un solo cadavere: non quello di Kamui, nè quello dell'altro disertore, bensì - paradossalmente - quello del vero sicario, colpito involontariamente dai due nukenin.


scritto a china da LanAwnShee alle 20:48
link commenti la saga di kamui


Shirato

Parimenti al discorso fatto per Sasuke, ecco una lista degli episodi di Ninja Kamui con relativo breve riassunto.
ATTENZIONE! Non mi fermerò davanti agli spoiler. Se decidete di leggere, sappiata che racconterò tutto, compreso il finale. Se preferite rimanerne all'oscuro, perchè magari avete in mente di acquistare la serie e vedervela, allora è meglio che non leggiate quanto segue.

Episodio uno
Kamui il fuggiasco
Kamui ha deciso di disertare il suo clan, stanco di versare sangue per il volere dei signorotti che è costretto a servire, e questo ha innestato una feroce caccia all'uomo a suo danno. Questa era la regola dei ninja: chi tradiva poteva sopravvivere solo se riusciva ad eliminare tutti gli ex compagni che il clan gli avrebbe sguinzagliato dietro. Il che, in termini pratici, significava una fuga perpetua, senza fine. Ferito da una lama avvelenata durante una scontro, Kamui sviene e viene soccorso da Ryuta, un bambinetto, e da sua sorella Nené. I suoi inseguitori riescono a raggiungerlo nel villaggio dove i due l'hanno portato, ma Kamui si riprende in tempo e, con un astuto travestimento, riesce ad avere la meglio sui tre ninja venuti per ucciderlo.

Episodio due
Un nemico pericoloso
Ripresosi ormai completamente, Kamui riprende la sua strada. Il nuovo nemico che il suo clan gli ha indirizzato contro è Mashira, un ninja a capo di una banda che vive tra le montagne. La mossa è molto tattica, perchè la tecnica più micidiale di Kamui (che prevedeva un particolare modo di estrarre la spada) era efficace solo in spiazzi aperti, non in un bosco. Kamui, quindi, si trova in difficoltà nel combattere in un ambiente a lui non congeniale, ma grazie alla mortale tecnica dell'Izuma Otoshi sconfigge Mashira, salvandosi nuovamente la vita.

Episodio tre
La potenza delle tenebre
Il piccolo Ryuta, rimasto terribilmente affascinato dalla forza di Kamui, decide di abbandonare la sorella e di seguirlo, per farsi insegnare le tecniche dei ninja e diventare sufficientemente forte da farsi rispettare. Kamui è assolutamente contrario all'idea: vede nel ragazzino se stesso da piccolo, e sente da lui gli stessi discorsi che, a suo tempo, aveva fatto quando aveva preso la grave decisione di diventare ninja. Decisione per cui si era ritrovato a pagare un prezzo decisamente troppo caro. Cerca di dissuadere il ragazzino, ma quello è talmente intestardito che non c'è verso. Nemmeno nel vedere come sia pericoloso e spietato il combattimento tra Kamui e il rivale di turno, Tsukikage, Ryuta si risolve a tornare indietro, così Kamui, approfittando del ridicolo attacco di un vecchio ninja di nome Hansuke, finge di precipitare da un burrone. Deluso dalla fine fatta dal suo eroe, Ryuta torna a casa sua, salvandosi da una vita crudele e dolorosa.

Episodio quattro
Gli scoiattoli volanti
I sicari che stavolta ricevono l'ordine di uccidere Kamui sono i due fratelli Musasabi, Shiro e Sanae, esperti nella cosiddetta tecnica degli scoiattoli  volanti. I due fratelli sono molto motivati anche per il desiderio di vendicare la morte di Tsukikage, loro zio. In un primo scontro, però, Shiro non riesce ad avere la meglio su Kamui, che non lo uccide, ma gli provoca una tale botta in testa da farlo diventare pazzo. Sanae, a quel punto, vorrebbe lasciar perdere: si rende conto di non essere in grado di sconfiggere Kamui, e vuole prendersi cura del fratello, ormai completamente indifeso. Ma il capo clan la obbliga a obbedire, pena l'essere considerata una traditrice. Sanae, allora, elabora una tecnica suicida pur di riuscire nell'impresa, ma nemmeno il suo sacrificio basta per la vittoria. Kamui se ne andrà portando con sè un piccolo falco, rimasto solo dopo che Shiro aveva ucciso sua madre.

Episodio cinque
Un degno avversario
Per la prima volta Kamui si trova davanti un avversario davvero temibile, un misterioso ninja di nome Isuzu. Questo combattente ha la fama di essere praticamente invincibile, grazie ad una particolare tecnica misteriosa che gli permette di lanciare armi anche avendo entrambe le braccia impossibilitate a muoversi. Ma Isuzu è una persona strana anche per altri motivi, ben più profondi: anche lui, come Kamui, ha scelto la strada dei ninja perchè la considerava l'unica che un tipo come lui avrebbe potuto prendere. Ma anche lui non ama uccidere solo perchè lo vogliono gli altri. Durante il loro scontro, quindi, Isuzu non uccide Kamui, e se ne va senza concludere il duello. Per questo si macchia della stessa colpa di Kamui, tradimento. Anche lui comincia ad essere inseguito e perseguitato, e, durante lo scontro contro uno dei sicari di Iga, Kamui scopre il segreto della tecnica misteriosa di Isuzu.


scritto a china da LanAwnShee alle 19:03
link commenti la saga di kamui


Shirato

Inserisco il link al secondo capitolo. L'incontro tra Kamui e Sugaru sembra essersi concluso definitivamente. Kamui ha avuto l'ulteriore conferma che un nukenin deve pagare il suo tradimento con la diffidenza eterna, verso chiunque. Di nessuno, nemmeno di un altro nukenin ci si può fidare. Ma evidentemente il destino ha deciso che questa storia non si può concludere tanto facilmente.

(Al solito, per poter visualizzare il capitolo, fate un click sul link con il destro del mouse e poi scegliete "Salva oggetto con nome").

The Legend of Kamui - Volume 1, Capitolo 2


scritto a china da LanAwnShee alle 11:15
link commenti la saga di kamui


Shirato

Se mettere le mani sulla serie animata di Kamui è oggi possibile grazie ai dvd in cui è stata raccolta dalla Yamato (perchè se pretendiamo che le Tv di oggi, che si cibano di Pokèmon e Doremì, si mettano a trasmettere una serie tanto violenta, stiamo freschi), è assolutamente impossibile, per un fan italiano di Shirato, poter posare gli occhi su uno qualsiasi dei suoi lavori.
L'unica serie mai arrivata in Italia è stata quella di Kamui, che però si è conclusa bruscamente prima del tempo con il fallimento di Mangazine, la rivista che la pubblicava. Da allora, niente.
Sasuke non è mai arrivato cartaceamente, il Ninja Bugeicho di Oshima è stato proiettato solo qualche volta in rassegne cinematografiche particolari ed elitarie, ma non esiste in Italia sotto forma di manga. Watari e il resto della produzione, quasi non si sa che esistono.
Il problema delle serie ambientate nel Giappone medievale è che sono, forse, troppo poco commerciali: per essere capite e apprezzate, necessitano che il lettore abbia delle minime conoscenze di storia giapponese. Conoscenze che non appartengono al bagaglio medio del lettore italiano. Il problema è minimo, in realtà, perchè non serve certo essere laureati in storia orientale per potersi leggere un manga: basta aprire un'enciclopedia o una pagina web relativa all'argomento, leggere due righe e passare poi al manga. Sarà la storia stessa, poi, ad istruire.
Ma si sa che la tendenza di oggi è quella di evitare ogni sforzo, ivi compresi quelli intellettuali. Evidentemente le case editrici hanno paura a pubblicare un manga che richieda ai lettori di istruirsi. E' più sicuro economicamente pubblicare shojo scollacciati, tutti sesso e - soprattutto - tutti uguali. Quelli, insomma, che possono essere apprezzati solo da chi il cervello lo spegne definitivamente.
Ebbene: per chi non ha paura di calarsi in un mondo che ancora non conosce, e che ha curiosità di guardare con i propri occhi lo stile di Shirato, senza tramiti o blogmistress innamorate che decantano sperticatamente le sue lodi (XD), ora ha la possibilità di farlo.
Ho rintracciato, dopo sofferte ricerche, le scanlation di due volumetti (in inglese) di Ninja Kamui. E ho deciso di metterle on line.
I volumetti non sono i primi della serie (corrispondono alle ultime puntate della serie animata), ma non necessitano di grosse introduzioni, visto che compongono un nucleo a sè stante: tanto per introdurvi, sappiate che Kamui sta continuando a scappare dal clan di Iga, che ha tradito, e un giorno la sua strada si incrocia con quella di una strana donna, Sugaru.
Non vi dico di più. Questo è il link al primo capitolo:

The Legend of Kamui- Volume 1, Capitolo 1

Per leggerlo, cliccate col destro sul collegamento e scegliete "Salva oggetto con nome".
Buona lettura!


scritto a china da LanAwnShee alle 12:06
link commenti la saga di kamui


Shirato

La saga di Kamui è uno dei grandi capolavori di Shirato, una storia a cui il mangaka si è dedicato molto a lungo e che, grazie a questo, diventa interessante anche per farsi un'idea dello sviluppo grafico dell'artista.
Confrontate come pure esempio questa immagine di Kamui e quest'altra: il progresso verso il realismo è schiacciante.

Kamui Kamui

Certo, questo realismo non è radicale: spesso i personaggi risultano grotteschi nel loro aspetto, quasi deformati, ma in qualche modo questi loro corpi contribuiscono a rendere perfettamente l'idea dell'umanità crudele e disperata che è la protagonista di questa storia.
Sicuramente in Italia è più famosa la serie animata di Kamui, più che il manga (che pure è stato pubblicato parzialmente molti anni fa da una rivista poi fallita, Mangazine), per cui non è sempre facile reperire informazioni precise sul lavoro di Shirato: da quello che ho potuto capire, la saga di Kamui consta sicuramente di almeno due serie, e il cartone animato racconta solo una parte delle vicende del protagonista.
La prima di queste serie, Kamui Den ("La storia di Kamui") fu pubblicata a partire dal 1964 dalla Golden Comics, e durò 21 volumi. A questa seguì tra 1982 e 1987 Kamui Gaiden ("La leggenda di Kamui"), sempre distribuita dalla Golden Comics, che continuava il precedente racconto. Sembra che ci sia ancora una terza serie, Kamui Den parte 2, che Shirato proseguì fino ad arrivare agli anni '90, ma di questa non ho trovato molte informazioni.
Scenario storico della vicenda è ancora una volta il XVI secolo, e la soffocante rigidità sociale del periodo: ancora una volta, quindi, Shirato guarda alla storia passata (e attraverso il suo prisma, alla presente) secondo la sua prospettiva, e affronta il problema della lotta tra classi e dell'oppressione delle minoranze secondo un'ottica tendente alla sinistra.
Più precisamente, Kamui è ambientato durante lo shogunato di Ietsuna (1651 - 1680), quarto shogun della dinastia Tokugawa. Questo shogunato fu contraddistinto da un isolamento assoluto del paese verso il mondo esterno, e da una rigidissima divisione in caste che non lasciava speranze a chi non era in posizione dominante. In particolare i burakunin, i "non uomini", gli ultimi in assoluto della gerarchia sociale, non potevano minimamente sognare di potersi elevare ad una condizione migliore.
Può apparire esagerato affermare che l'ambiente che Shirato descrive fosse lo stesso di quello in cui il mangaka stava vivendo, ma in realtà - a ben vedere - nel Giappone degli anni '60, che si stava vivendo il boom economico, non si erano ancora eliminate realtà di emarginazione umana e di povertà. Shirato ricorre alla "maschera" del periodo Edo, quindi, per denunciare a modo suo le ingiustizie che vedeva nel suo presente.

Il protagonista della storia è Kamui, che nasce in una famiglia di "sottouomini", di burakunin. Ma diversamente dagli altri, non riesce ad accettare già da bambino la condizione di sfruttamento e di discriminazione a cui è destinato, e cerca di trovare un modo per poter essere un uomo libero. In effetti, l'intera saga non fa che raccontare il disperato desiderio di Kamui di poter raggiungere la libertà, egli non chiede che questo. Purtroppo, nella sua ricerca, il ragazzo fa un errore fatale, che si ritroverà a dover pagare carissimo per tutta la vita.
A Kamui, ancora bambino, viene offerta la possibilità di essere adottato da una famiglia di ninja, e di essere educato per diventarlo a sua volta: nella sua ingenuità, Kamui crede che questa possa essere una buona soluzione per diventare libero, e che comunque possa salvarlo dalla condizione di burakunin, per cui accetta. Si sottopone a duri allenamenti e diventa un ninja temibile. Ma mentre sviluppa le sue capacità e le sue abilità tecniche, si rende conto che la strada che aveva intrapreso non lo portava da nessuna parte: i ninja non sono uomini liberi, ma spietati assassini che vengono usati dai feudatari per fare i loro lavori sporchi. Kamui cercava di essere libero, ma diventando un ninja continuava ad essere schiavo del volere altrui. Per questo motivo matura in lui la decisione di disertare, e di abbandonare il suo clan. Questa è la narrazione della serie Kamui den.
Decisione grave, gravida di conseguenze: nessun clan ammetteva disertori. Chi tradiva era destinato alla morte. Kamui, disertando, sperava di potersi liberare dal giogo del clan, ma si sbaglia ancora una volta: la sua condizione di nukenin (ninja traditore) lo espone alla vendetta feroce e implacabile dei suoi ex compagni, che non smetteranno mai di perseguitarlo e di attentare alla sua vita. Per questo Kamui non è libero di fare niente: non può fermarsi in un villaggio, non può fidarsi di nessuno, non può permettersi di mostrare la minima debolezza, non gli è concesso nemmeno di provare sentimenti verso gli altri, perchè il pericolo per lui è potenzialmente dappertutto. Kamui, tradendo, si condanna ad una fuga perpetua, che si potrà concludere solo quando tutti i ninja del clan tradito saranno caduti. O quando, viceversa, qualcuno di loro riuscirà ad uccidere lui.

Come in altre serie di Shirato, non ci si risparmia di dipingere in modo molto crudo la violenza e la spietatezza del mondo in cui Kamui si dibatte, forse in questa serie più ancora che in altre. La saga di Kamui è un manga duro, ma anche profondo, e necessita quindi di essere letto da un pubblico maturo per poter essere apprezzato come merita.
Ancora una volta troviamo nell'opera una grande "cinematograficità": c'è grandissima attenzione, da parte di Shirato, alla costruzione degli scenari e degli ambienti, e il modo di raccontare usa un ritmo altalenante, capace di rimanere lento a lungo per poi scoppiare in una serie di azioni concitate all'improvviso. Nonostante il tratto appaia quasi "rozzo, sporco" all'occhio del lettore (abituato a ben altri disegni), la dinamicità e l'accuratezza formale dei disegni non vengono minimamente danneggiati. Shirato usa raramente i retini, preferendo di gran lunga le ombreggiature con la china, creando un effetto chiaro-scuro che incupisce il tutto e che mette anche graficamente l'opera sulla stessa lunghezza d'onda del suo contenuto.

La serie animata (Ninpuu Kamui Gaiden) arrivò nel 1969, distribuita dalla TJC Eiken. Era composta da 26 episodi che, come già detto, raccontavano però solo una minima parte della saga di Kamui.
L'animazione risulta, parimenti al manga, piuttosto spartana nel suo aspetto grafico, ma ancora una volta proprio questa scelta diventa uno dei punti di forza dell'insieme: il character design fedelissimo al disegno di Shirato, gli sfondi essenziali ma pittorici, la tecnica del tratteggio che rende bene la dinamicità, uniti ad una regia che utilizza tecniche moderne (ad esempio lo split screen, l'uso delle ombre e delle figure in controluce) la rendono una serie che merita davvero di essere vista anche per apprezzarne l'aspetto grafico.
L'anime mantiene la stessa linea del manga anche a livello contenutistico, anche se si occupa di un breve segmento della vita di Kamui: in particolare è coraggiosa la scelta di mettere sullo schermo un personaggio come lui, che per certi versi può essere definito un antieroe. Questo non perchè sia poco valoroso, vigliacco o quant'altro, ma perchè è molto lontano dall'essere un protagonista integerrimo e senza macchia. Kamui fugge sì dal mondo dei ninja, ma è lui stesso un ninja. Ha versato sangue e ne verserà ancora. Inoltre non disdegna di vendicarsi, nè di uccidere gente innocente qualora questa gente possa risultare pericolosa per lui. Kamui ha molti lati oscuri, aumentati dalla continua pressione che comporta la situazione in cui vive: e il finale cruento, in cui si vendicherà terribilmente del suo persecutore in modo tanto efferato da sembrare quasi inumano, è molto lontano dagli standard di "happy ending" che - purtroppo, aggiungo io - il pubblico tende ad aspettarsi da una storia.
Gli episodi sono solitamente autoconclusivi (fanno eccezione gli ultimi 6, che corrispondono ad un arco narrativo a sè).
La serie animata di Kamui è stata trasmessa anche in Italia nel 1982, ma in un periodo in cui la tendenza a considerare qualunque cartone animato come "roba per bambini" era più forte ancora di adesso. Decisamente Kamui non era un titolo adatto ad un pubblico immaturo, per cui dopo quel passaggio televisivo non se ne è più sentito parlare. Attualmente però la Yamato ha messo in commercio la serie in cofanetti di dvd. E consiglio vivamente tutti coloro che ne hanno la possibilità di procurarseli.


scritto a china da LanAwnShee alle 12:10
link commenti la saga di kamui


Shirato


Sampei Shirato
Nato nel 1932 e figlio di un pittore di sinistra, Sampei Shirato comincia la sua carriera di disegnatore con il kamishibai. In seguito si dedica all'attività di mangaka, dedicandosi spesso (ma non solo) a storie ambientato nel mondo dei Ninja, trattando l'argomento attraverso un'ottica spesso "politicizzata" e realistica.
Tra le sue opere principali (quasi tutte inedite in Italia) ci sono Ninja Bugeicho, Sasuke, e la saga di Kamui.

Blogmistress
Io sono Lan awn shee. Da tempo progettavo di dedicare uno spazio internet a questo grande autore, uno di quelli che ho apprezzato di più in assoluto, sebbene la ricerca delle sue opere sia sempre stata dura e - spesso - abbia dovuto capitolare davanti all'impossibilità di reperire ciò che cercavo.
Proprio per combattere l'anonimato che lo circonda (anonimato assolutamente immeritato) mi sono mossa. Le informazioni che ho raccolto sono spesso frammentarie e difficili da cucire insieme, visto che di siti italiani a lui dedicati non ne esistono, e anche nel web non si parla molto di lui, se non in Giappone (ma purtroppo l'ostacolo linguistico non aiuta).
Prego quindi chiunque abbia informazioni più dettagliate o anche materiale riguardante Shirato o le sue opere di contattarmi via mail o nel forum.


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Image by: Sampei Shirato